HomePratoCronacaSconfitta centrodestra. Le ragioni di BanchelliL’ex candidato: "I personalismi dei partiti hanno portato a questo risultato. Non ho avuto liste civiche a sostegno. La lezione penso sia stata chiara".Gianluca BanchelliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCinque giorni dopo la sconfitta elettorale, Gianluca Banchelli prova a guardare avanti. Nessuna richiesta di azzeramento dei vertici e nessuna resa dei conti, ma un invito al centrodestra a riflettere sugli errori commessi durante una campagna elettorale che, "non è stata affrontata nelle migliori condizioni".
Il candidato sindaco sconfitto rivendica il lavoro svolto e il progetto presentato alla città. "Era doveroso dare una prospettiva. Ho presentato un progetto Prato 2035 e l’ho fatto con grande impegno. Ho ricevuto molti attestati di stima", afferma. Ma nell’analisi del risultato emerge amarezza: "I contenuti non hanno pagato, hanno pagato più le assenze delle presenze".
Per Banchelli il primo nodo riguarda la mancata costruzione di una vera componente civica a sostegno della candidatura. "Ho lavorato fin dall’inizio per un candidato civico, ma non è stato possibile perché i partiti hanno detto no. Abbiamo provato a costruire una lista civica, ma in cinque giorni era impossibile farlo". Una scelta che ha pesato. Alle amministrative, sottolinea, il radicamento territoriale e le liste civiche fanno spesso la differenza. "Con Roberto Cenni il centrodestra si presentò con nove liste, questa volta erano soltanto tre. È difficile competere contro una coalizione che schiera 150 candidati".














