Giuliano Ciarlini non nasconde nemmeno nel tono della voce l’amarezza per un risultato che considera politico ma anche personale. "Prendo atto della sconfitta – commenta –. Gli elettori hanno fatto una scelta ben precisa, non solo nei miei confronti. È una sconfitta netta, anche personale: nonostante tutto l’impegno civile e sociale che ho messo in questi anni e in campagna elettorale, evidentemente non è stato sufficiente. Abbiamo fatto una campagna tranquilla, senza polemiche. Non ha pagato. Credo che alcuni malcontenti verso l’amministrazione uscente abbiano contribuito ad alimentare altre aspettative e altre velleità: così è stato, soprattutto negli ultimi due o tre anni".
Ora per lui si apre una fase diversa: quella di capogruppo di opposizione in Consiglio comunale, mentre la sua lista avrà anche un consigliere di minoranza in Unione Val d’Enza, probabilmente lo stesso Ciarlini. Una posizione politicamente particolare, perché in Unione quel consigliere sarà comunque allineato alla maggioranza Pd-centrosinistra che governa l’ente. "Canossa da troppi anni vive una spaccatura con Pd e sinistra. In questa fase io sono diventato, mio malgrado, uno dei principali interpreti di questa diatriba. Pensavo che la popolazione potesse riconoscere il lavoro fatto e dare fiducia a una proposta di maggiore caratura. Non è andata così".











