"La mia è stata una scelta di voto netta, di coerenza con gli impegni presi davanti ai cittadini, che accende..."La mia è stata una scelta di voto netta, di coerenza con gli impegni presi davanti ai cittadini, che accende i riflettori sulla gestione del ciclo dei rifiuti e mette al centro la difesa del territorio pisano". Così il consigliere regionale di Casa Riformista, Federico Eligi, ha motivato il suo voto contrario, l’unico nella maggioranza di centrosinistra, alla proposta di deliberazione e al relativo ordine del giorno che riguardano la proroga delle convenzioni interambito per il conferimento dei rifiuti tra le varie Autorità d’Ambito. "Il mio - ha aggiunto Eligi - è un posizionamento fermo che si configura come un severo e costruttivo richiamo alla responsabilità e al rispetto del programma di mandato".

Questi provvedimenti sono "un insanabile contrasto con il Piano regionale per l’economia circolare approvato nel gennaio del 2025 proprio dalle forze di governo della Toscana: quell’atto, considerato un pilastro fondamentale dell’azione amministrativa regionale, tracciava una linea chiara basata sul principio dell’autosufficienza impiantistica, dove ogni territorio ha il dovere di strutturare le proprie infrastrutture per chiudere il ciclo dei rifiuti in loco, ponendo fine alla stagione dei trasferimenti continui". Invece, secondo il consigliere regionale, "gli atti approdati in aula scelgono la via delle deroghe e dei rinvii indefiniti, allontanando gli obiettivi virtuosi fissati soltanto un anno fa e la provincia di Pisa rischia di pagare caro il prezzo ambientale e strutturale di questa strategia dei rinvii" perché, è convinto, "senza l’introduzione di un cronoprogramma vincolante per la realizzazione dei nuovi impianti e in assenza di adeguate sanzioni per gli ambiti territoriali inadempienti, il pericolo reale è che le comunità locali più virtuose si trovino a subire i flussi di spazzatura provenienti dalle zone che non hanno fatto i compiti a casa: uno scenario inaccettabile che trasformerebbe il territorio pisano nella pattumiera della Toscana, premiando l’immobilismo e penalizzando le amministrazioni che hanno investito sulla sostenibilità e sull’economia circolare". Per Eligi, che precisa di avere illustrato i problemi all’assessore Barontini "il voto difforme è l’approdo naturale di un percorso di lealtà verso il programma con gli elettori".