Con l’approvazione da parte della assemblea dei lavoratori alla Zincol di San Felice torna il sereno tra sindacato e proprietà. Un confronto diretto con il presidente del Gruppo veneto ha risolto una vertenza che si trascinava ormai dalla fine del 2025 e che aveva portato anche gli addetti alla produzione a dover scendere in sciopero per ben due volte.
"Oggi i lavoratori - afferma Marcello Della Gatta della Fim Cisl Emilia Centrale – hanno ottenuto risultati concreti: più soldi in tasca col premio di risultato aumentato; buoni pasto per tutti; contratto a tempo indeterminato per i precari. È la dimostrazione che la contrattazione funziona quando c’è determinazione e il sindacato sa fare il suo mestiere".
C’è esultanza tra gli 84 dipendenti della sede sanfeliciana di Zincol che ha votato all’unanimità subito dopo l’incontro la proposta sottoscritta da tutti e tre gli Rsu di Fim Cisl e Fiom Cgil e dallo stesso Della Gatta. Il nuovo accordo introduce un indicatore aggiuntivo che porta il massimale del premio di risultato a 1.250 euro, con la possibilità di aggiungere un ulteriore 10% per chi sceglierà, volontariamente, di ricevere il premio di risultato sotto forma di welfare. Superato anche lo scoglio dei buoni pasto: adesso il buono da 5 euro va a tutti, ogni giorno lavorato, indipendentemente da dove si mangia. "Il saldo complessivo tra il nuovo buono e il risparmio del contributo precedente – osserva Della Gatta - vale 7,26 euro a testa al giorno. Non è un dettaglio: vale una mensilità di stipendio all’anno". Inoltre, l’accordo contiene un impegno scritto dell’azienda ad assumere a tempo indeterminato i lavoratori somministrati e a termine entro 12 mesi.








