Incoerente e opportunista. È così che il capogruppo Lorenzo Borzonasca (Insieme per Pietrasanta) definisce l’amministrazione comunale quando si parla di Igor Mitoraj. Lo spunto è fornito dall’inaugurazione del museo, in agenda sabato 6, e dall’avvenuto restauro della facciata della chiesa di Sant’Agostino, su cui l’ex giunta di centrosinistra fece apporre nel 2012 la lunetta in bronzo del compianto artista (nella foto). "La destra – scrive Borzonasca – per bocca del capogruppo di opposizione Giovannetti, oggi sindaco, gridò allo scandalo, promettendo addirittura che una volta vinte le elezioni quell’opera sarebbe stata rimossa. Oggi quell’intuizione culturale viene celebrata con l’inaugurazione del Museo Mitoraj, accompagnata da inviti istituzionali e un investimento pubblico di circa 12 milioni".
Borzonasca chiarisce di non essere contro Mitoraj, "parte della storia di Pietrasanta e della sua dimensione internazionale", né contro il museo, "perché Pietrasanta ha bisogno di luoghi pubblici della cultura, aperti, accessibili, vivi, capaci di produrre conoscenza". "Ma la contraddizione è evidente. La giunta Lombardi, sulla lunetta – conclude – aveva avuto una visione, portando con una spesa minima l’arte fuori dai salotti. Ora quell’operazione viene trasformata in marchio, attrattore turistico, investimento pubblico milionario: la cultura non può essere insultata quando divide e celebrata quando conviene".












