Lo stagno che era diventato la casa di animali acquatici non c’è più. Al suo posto è stata costruita una pista sterrata. Tra Oggiono e Sirone, ai margini del territorio protetto del Parco regionale della Valle del Lambro, è stata distrutta una zona umida. È stata sepolta con terra e ghiaia per lasciare posto a una strada di cantiere per realizzare una nuova vasca di laminazione per contenere le piene del Lambro e salvare Monza e Milano dalle inondazioni in caso di maltempo. In quella zona umida fino ad una decine di giorni fa stazionavano aironi cenerini, guardabuoi e altri uccelli acquatici, ma vivevano anche anfibi, come rospi, rane, tritoni, piuttosto che gamberi autoctoni e altre specie tipiche delle paludi. Il paradosso è che i lavori della vasca di laminazione sono stati commissionati e autorizzati dagli amministratori del Parco regionale della Valle del Lambro, costituito invece per proteggere e valorizzare quell’ambiente naturale. "Un ente Parco si permette di cancellare una bellissima area umida, per fare spazio a una nuova pista in ghiaia – rivela Roberto Fumagalli, presidente del Circolo ambiente Ilaria Alpi -. Succede a Oggiono, dove il Parco Valle Lambro, committente dei lavori, ha riempito di terra e ghiaia un’area umida". Esiste uno Studio di impatto ambientale sulle opere annesse alle vasche di laminazione, con cui si metteva in guardia proprio del rischio della "presenza di ambienti umidi di elevato interesse naturalistico, svolgono un ruolo fondamentale come area di rifugio, alimentazione e sosta per l’avifauna, in particolare per le specie migratrici". Per la vasca anti-piena sono stati stanziati una decina di milioni di euro. Sarà gemella del vasca di laminazione di Brenno a Costa Masnaga, realizzata in una ex cava che così non è stata nemmeno riqualificata. D.D.S.
Casa degli aironi. La zona umida è stata distrutta
Lo stagno che era diventato la casa di animali acquatici non c’è più. Al suo posto è stata costruita...













