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Ultimo aggiornamento: 8:02
La diga di sabbia alla foce del canale artificiale che parte dal lago Patria, tra i comuni di Giugliano e Castel Volturno, assicura la stagione degli stabilimenti balneari lungo i due tratti di costa del litorale domizio, tra Varcaturo e Ischitella. Ma contribuisce alla morte dello specchio d’acqua che, oltre ad essere un Sito d’Interesse Comunitario, dal 1999 fa parte della Riserva naturale regionale Foce-Volturno-Costa di Licola.
Con una superficie di 2 chilometri quadrati, il Patria è il più grande lago costiero della Campania ed è caratterizzato da una vegetazione acquatica che cresce lungo le sponde, ma soprattutto dalla presenza di una diversificata fauna di uccelli palustri e di pesci: ci vivono complessivamente 52 specie protette dalla direttiva Natura 2000. Insomma un ecosistema naturale, la cui conservazione è messa in serio pericolo.
“Uno scempio che va fermato. Pericolosissimo”, dichiarano il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli e Giovanni Sabatino, presidente dell’Ente Riserve Naturali Regionali Foce Volturno-Costa di Licola e Lago di Falciano. “È una questione che denunciamo da anni, ma che continua a ripetersi con inquietante regolarità – continuano Borrelli e Sabatino – Chi realizza materialmente queste dighe va sanzionato in modo esemplare, perché oltre a danneggiare l’ecosistema lacustre, l’ostruzione della foce aumenta anche il rischio di esondazioni in caso di pioggia. Allo stesso tempo, bisogna punire severamente chi sversa illegalmente nelle acque del lago, anche con la chiusura definitiva delle attività produttive responsabili”.






