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Nel 2018 la Regione Lombardia aveva stanziato 2 milioni per il recupero dell’impianto Ma per sbloccare i fondi bisogna scorporare la piscina dalla convenzione con la Sias

L’estate è arrivata in anticipo. Le temperature di fine maggio hanno già riportato alla mente dei monzesi immagini che sembravano appartenere a un’altra epoca: i tuffi nella storica piscina del Parco, le gare di nuoto, le giornate trascorse all’ombra del verde della Reggia. Oggi, però, di quel luogo simbolo restano cancelli chiusi, strutture degradate e l’inesorabile avanzare di uno stato di fatiscenza. A oltre sei anni dalla chiusura dell’impianto, la Lega di Monza torna a chiedere un intervento rapido per restituire alla città uno dei suoi spazi più amati. Lo fa dopo l’approvazione all’unanimità in consiglio comunale, lo scorso 13 aprile, della mozione presentata dal consigliere Simone Villa, che ha impegnato l’amministrazione a individuare una soluzione per il recupero della struttura. "Sias ha scelto di lasciarla in queste condizioni", accusa Roberta Gremignani, segretaria cittadina. Una situazione che, secondo la Lega, appare ancora più difficile da comprendere se si considera che nel 2018 Regione Lombardia aveva stanziato 2 milioni di euro per il recupero dell’impianto grazie all’iniziativa dell’allora assessora allo Sport, Martina Cambiaghi. Risorse che, però, non sono mai state utilizzate. Nel frattempo il tempo è passato e il conto da pagare è aumentato. "Lo stato del bene è peggiorato e i costi dei lavori sono cresciuti a causa dei rincari. È un delitto lasciarla così", osserva Gremignani. Per la Lega la riapertura della piscina rappresenterebbe non solo un servizio per i cittadini, ma anche un elemento di prestigio per il Parco. Dietro la vicenda si intrecciano questioni amministrative e giuridiche. La piscina rientra infatti nell’area concessa all’Autodromo e il suo recupero sembra legato a un passaggio ritenuto decisivo: lo scorporo dell’impianto dalla convenzione in essere con Aci e Sias. Solo così potrebbero essere sbloccate le risorse già disponibili, che comprendono anche circa 700mila euro previsti dalla seconda fase del Masterplan della Reggia di Monza. Per questo la Lega insiste affinché non si attenda il rinnovo della concessione dell’Autodromo, in scadenza nel 2028. "Aspettare significherebbe rinviare tutto troppo in là nel tempo", sostiene Gremignani, che auspica una soluzione autonoma per la piscina e guarda con fiducia alla nuova presidenza Aci guidata da Geronimo La Russa. "Ma Comune e Provincia devono farsi sentire". A Monza una convergenza istituzionale sul tema c’è. Sia il sindaco di Monza e presidente del Consorzio Villa Reale e Parco, Paolo Pilotto, sia l’assessora Arianna Bettin hanno manifestato l’intenzione di riportare la gestione della piscina nell’alveo del Consorzio, condividendo lo spirito della mozione approvata dal consiglio comunale.