"La camorra mi fa schifo. L’ho sempre combattuta e continuerò a combatterla. Con tutte le mie forze. Senza fare un passo indietro". Il sindaco di Quarto Antonio Sabino, con fascia tricolore indosso e un sorriso sereno, ringrazia sui social tutti coloro che gli hanno mostrato solidarietà per le minacce subite dopo aver fatto demolire un bene confiscato al clan Nuvoletta-Polverino.
"Grazie. Grazie a tutti voi per la straordinaria ondata di affetto che mi state dimostrando in queste ore. Non vi nascondo il turbamento per le minacce oscene che mi sono state rivolte. Sono parole che colpiscono, che fanno male. Ma una cosa voglio dirla con chiarezza: non mi fermerò", scrive il sindaco del comune flegreo che ha varato nell'ultimo anno un piano per il riutilizzo sul territorio di 70 beni confiscati alla camorra.
"In questi anni, insieme alla mia amministrazione, lo abbiamo dimostrato con i fatti. E continueremo a farlo - prosegue Sabino - So di non essere solo. Lo sento dai vostri messaggi, dalla vostra vicinanza, dal vostro sostegno. Ed è proprio per questo che andrò avanti con ancora più determinazione. Perché nessuna minaccia potrà mai fermare chi crede nella legalità, nella libertà e nella dignità della propria comunità".












