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Amministrative 2026

di Barbara Turati

30 Maggio 2026, 21:03

«Forza Italia ha fallito». Lo dice senza mezzi termini Alessandro De Leo, deputato forzista all’Ars, che in conferenza stampa ha commentato il dato che vede il partito fuori dal consiglio comunale per non aver superato la soglia del 5%. «Quando ho visto la lista sapevo già che sarebbe andata così, ma non mi sono tirato indietro», spiega De Leo che ha ottenuto oltre mille preferenze, il 40% di quelle conquistate dal partito. «Ci sono candidati con 4, 6, 8 voti. Si è pensato a riempire la lista, senza alcun rispetto per chi si è impegnato a portare voti – dichiara il deputato azzurro - È stata una disfatta clamorosa orchestrata da “corvi e pupari”, una manovra studiata a tavolino, con il partito totalmente assente a tutti i livelli». Ma De Leo non si ferma qui e punta il dito sulla lista associata a Scurria Sindaco. «Doveva essere la nostra la lista associata al sindaco. È stata Forza Italia a spingere sulla candidatura di Scurria e per questo ha pagato anche il prezzo di non esprimere alcun candidato alle presidenze di circoscrizione. Bisognava rendere le liste competitive. Non c’è stato nessun dialogo, nessun ragionamento serio, in particolare con Forza Italia. Ed è inammissibile». Poi il commento sulle dimissioni del coordinatore cittadino del partito, Antonio Barbera. Un “atto dovuto” dice, lasciando intendere però che la responsabilità non sarebbe solo sua. «Scurria – dichiara ancora De Leo – non è stato all’altezza del compito. Lo dicono i numeri. Ha preso meno voti del candidato delle scorse amministrative, e non c’era la Lega a sostenerlo». Poi il dato finale. «A queste condizioni restare in Forza Italia è impossibile. Stiamo valutando il da farsi. Sono un uomo libero e non ricattabile, devo difendere la mia dignità».