"Le elezioni regionali in vista nei prossimi mesi stanno diventando il festival della politica politicante, della doppiezza e dell'ipocrisia". E' sempre il Pd, quello che sulla carta è (era?) il suo partito, il bersaglio preferito di Vincenzo De Luca.

Nel corso della consueta diretta Facebook di venerdì il governatore uscente della Campania che in teoria dovrebbe farsi da parte lasciando spazio al candidato grillino Roberto Fico (ma "per me non è chiuso niente", ha frenato) è intervenuto a gamba tesa sulla questione inchieste che da Milano a Pesaro sta imbarazzando i democratici. "Nelle Marche c'è un episodio che riguarda il candidato del Pd Matteo Ricci, raggiunto da un avviso di garanzia. Io ritengo ovviamente che un avviso di garanzia non sia nulla e si debba andare avanti tranquillamente. Nel caso specifico vi è un piccolo problema che dovrebbe preoccupare sia il Pd sia i partiti della coalizione: l'onorevole Ricci è parlamentare europeo a 20mila euro al mese. La domanda non è se bisogna fermarsi per l'avviso di garanzia, ma è un'altra: te l'ha prescritto il medico di candidarti? Non sei disoccupato ma hai già una tua attività politica, parlamentare europeo eletto un anno fa; è proprio indispensabile mantenere un elemento di preoccupazione nella campagna elettorale?".