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“Quella di Forza Italia è stata una disfatta clamorosa, orchestrata da corvi e pupari, una manovra studiata a tavolino”. Non usa mezzi termini Alessandro De Leo, deputato regionale forzista, rimasto fuori dal consiglio comunale nonostante abbia superato abbondantemente i mille voti. Le sue parole suonano un preannuncio d’addio, anche se il parlamentare chiarisce che “nelle prossime ore decideremo cosa fare, ci sarà modo di affrontare questo tema in altre sedi, ma stiamo facendo serie riflessioni”. Secondo De Leo “Forza Italia ha fallito con una sconfitta che non ha precedenti dal 1994 ad oggi, in tutte le amministrative che si sono svolte in Italia. Questa lista è stata composta attraverso dei garanti, deputati e coloro che ricoprono incarichi di sottogoverno. Ci sono candidati con 4, 6, 8, 9, 16, 20 voti. Abbiamo preso il 3,4% e a questo risultato noi abbiamo contribuito per il 40%. Il partito è stato totalmente assente, nel nostro simbolo c’è scritto Scurria sindaco perché doveva esserci una lista unica, che sarebbe arrivata prima visti i numeri, poi sono iniziate varie manovre, abbiamo anche dovuto rinunciare ad una presidenza di circoscrizione. È inaccettabile leggere che la lista del sindaco è la seconda lista di Forza Italia, quella è una lista che nasce da un movimento civico. Io candidato per interessi personali e avrei fatto da tappo agli altri? È la scusa che verrà usata, io ero l’unico deputato e avrei svolto questo ruolo a titolo gratuito, però in campagna elettorale i voti di De Leo servivano... Io ho detto che le dimissioni di Barbera sono state un atto dovuto, e ho dichiarato anche che Scurria non è stato all’altezza del compito, perché lo dicono i numeri, ha preso meno del candidato del 2022, che correva senza la Lega. Rispondo anche a qualche marionetta del giorno dopo - continua De Leo - che dice che rappresenterà Forza Italia. Qui qualcuno vuole mettere le mani sul partito, a partire dal coordinamento cittadino”. Il futuro? Potrebbe anche essere altrove, ma non sarebbe “né opportunismo né un cambio di casacca, oggi io difendo la mia dignità”. E su Cateno De Luca che ieri aveva espresso solidarietà nei suoi confronti, De Leo dice: “È surreale che riceviamo la solidarietà da De Luca e non dai partiti di centrodestra. Non ho ricevuto alcuna telefonata da esponenti regionali o nazionali di Forza Italia.