Uno studio su aerosol e tessuto polmonare riapre il nodo dei metalli nelle sigarette elettroniche e dei controlli sui dispositivi
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Il vapore arriva dove deve fare maleIl problema sta anche nel dispositivoAdolescenti, usa e getta e regole ancora lente
La sigaretta elettronica entra spesso nelle conversazioni con quell’aria da compromesso moderno: meno fumo, meno odore sui vestiti, meno cenere nel posacenere, meno scena da pacchetto schiacciato sul tavolino del bar. Poi la chimica, come al solito, arriva con il suo modo poco elegante di rovinare le rassicurazioni facili. Dentro quel vapore che sembra sparire in pochi secondi possono viaggiare metalli tossici, e una nuova ricerca ha provato a seguire il loro percorso fino al tessuto polmonare.














