HomeRavennaCronacaPolmoniti da sigaretta elettronica: “Sempre più casi anche tra i giovani. E si può finire in Terapia intensiva”L’allarme di Danesi (Cronicità pneumologiche): “Sono dovute alle sostanze volatili contenute nelle ‘svapo’. Spesso i sintomi non sono acuti: stanchezza, tosse secca, difficoltà a respirare. E si vedono solo con la tac”Un giovane utilizza una sigaretta elettronica in una foto di repertorio Nel tondo il primario Gianluca DanesiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRavenna, 8 luglio 2026 – Ammalarsi di polmonite interstiziale a causa delle ‘svapo’. Ovvero le nuove sigarette elettroniche, lanciate sul mercato qualche anno fa come alternativa al fumo della sigaretta e oggi molto utilizzate anche dai giovani. Alla patologia è stato dato un nome specifico: Evali.
Danesi: “Sui giovani il fumo elettronico ha cominciato a fare danni”
“Proprio sui giovani abbiamo visto che il fumo elettronico ha cominciato a fare danni – spiega Gianluca Danesi, che dirige l’unità operativa per il Governo dei percorsi di cronicità a vocazione pneumologica –. Spesso i sintomi non sono acuti: si manifestano in modo ‘strisciante’, ma non passano. Inizialmente non si capiva come mai. Col tempo abbiamo iniziato a vedere sempre più casi di polmoniti chimiche, dovute alle sostanze contenute nelle sigarette elettroniche, come quelle utilizzate per il sapore. Penso ad esempio al diacetile, spesso usato per creare un odore dolce, tipo vaniglia o crema. Non a caso l’inalazione del diacetile era già nota per provocare il ’polmone da popcorn’ nei lavoratori del settore: è la stessa sostanza usata per dare il sapore del burro ai popcorn”.






