di

Valentina Rorato

È la sostanza che suscita minore preoccupazione tra gli adolescenti. Chi utilizza le sigarette elettroniche ha una probabilità tre volte superiore di consumare marijuana e bere alcolici

Gli adolescenti percepiscono la cannabis come meno dannosa rispetto ad alcol, tabacco e sigarette elettroniche. Lo dimostra un recente studio condotto dai ricercatori della Herbert Wertheim School of Public Health and Human Longevity Science (UCSD). La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Drug and Alcohol Dependence, prende in esame i dati provenienti da due indagini scolastiche su scala statale in California (oltre 175.000 studenti in un arco temporale compreso tra il biennio 2019-2020 e il 2024).Il gruppo di ricerca, coordinato dal professor Shu-Hong Zhu, rileva un modello comportamentale e cognitivo chiaro e, soprattutto, persistente nel tempo. Nel sondaggio del 2019-2020, quindi in epoca pre-pandemica, circa il 67% degli adolescenti considerava dannoso l’uso regolare di cannabis, a fronte del 78% per l’alcol, dell’85% per le sigarette elettroniche alla nicotina e del 93% per le sigarette tradizionali. I dati del sondaggio del 2024 mostrano un andamento simile: anche laddove si valuti il consumo occasionale – per il quale la soglia di allarme cala fisiologicamente per tutte le sostanze – la cannabis si conferma stabilmente come il prodotto che suscita minore preoccupazione tra i giovani.