I ricercatori hanno messo a confronto diverse proprietà misurabili delle sigarette tradizionali con quelle delle sigarette alle erbe, facendo emergere che queste ultime, spesso promosse come “naturali”, non sarebbero affatto più sicure dei comuni prodotti da fumo.
Le cosiddette sigarette alle erbe, talvolta pubblicizzate come “naturali” e “più sicure” di quelle tradizionali a base di tabacco, non solo non sarebbero meno dannose per la salute, ma per specifici parametri possono risultare persino peggiori. È quando emerso da un nuovo, approfondito studio condotto in India, dove queste alternative ai prodotti da fumo tradizionali hanno una grande diffusione, spinte proprio dalla narrazione e promozione salutista. Le sigarette alle erbe sono disponibili anche in Italia, tuttavia non contenendo tabacco e nicotina non sono controllate dal Monopolio di Stato, inoltre non sono soggette alle accise e ad altre restrizioni pubblicitarie (ma sono comunque vietate ai minori). La normativa meno rigida, secondo gli autori dello studio, rappresenta un rischio da non sottovalutare, proprio alla luce del fatto che queste sigarette alternative non sarebbero affatto più sicure delle comuni bionde, considerate un vero e proprio volano per molteplici patologie, dal cancro alle malattie cardiovascolari.















