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Ultimo aggiornamento: 17:01 del 2 Luglio
Lo smog come le sigarette, danni incalcolabili alla salute dei nostri polmoni. Secondo uno studio pubblicato su Nature e condotto dai ricercatori dell’Università della California di San Diego e del National Cancer Institute (NCI), parte del National Institutes of Health (NIH), l’inquinamento atmosferico, alcune medicine erboristiche contenenti una certa sostanza e altre esposizioni ambientali potrebbero favorire la comparsa di mutazioni genetiche legate allo sviluppo del cancro ai polmoni in non fumatori.
“Stiamo assistendo a un aumento dei casi di cancro ai polmoni tra i non fumatori, ma non ne comprendiamo ancora il motivo”, afferma Ludmil Alexandrov, coautore dello studio, dell’Università di San Diego. “La nostra ricerca dimostra che lo smog provoca gli stessi tipi di mutazioni solitamente associamo al fumo”, “si tratta di un problema globale urgente e in crescita che stiamo cercando di comprendere per quanto riguarda i non fumatori”, afferma Maria Teresa Landi, epidemiologa e coautrice senior dello studio.
Il team ha analizzato i tumori polmonari di 871 non fumatori residenti in 28 regioni con diversi livelli di inquinamento in Africa, Asia, Europa e Nord America. Utilizzando il sequenziamento dell’intero genoma, i ricercatori hanno identificato precisi profili genetici dei tumori, chiamati ‘firme mutazionali’. Combinando i dati genomici con le stime dell’inquinamento basate su misurazioni del particolato fine, i ricercatori hanno stimato l’esposizione a lungo termine allo smog.






