di
Vera Martinella
Un’indagine condotta da AstraRicerche per Fondazione Veronesi conferma: rispetto alle sigarette tradizionali i nuovi prodotti da fumo beneficiano di una reputazione migliore. Ma non sono «inoffensivi» per la salute
Meno nocive, ma non innocue: alcune ricerche hanno suggerito che sia le sigarette elettroniche sia quelle a tabacco riscaldato sono meno dannose del classico tabacco, ma altri studi hanno ormai chiarito che non sono dispositivi «inoffensivi» per la salute. Per esempio, già diversi anni fa indagini scientifiche hanno concluso che le e-cig possono causare danni a causa delle presenza di alcune sostanze pericolose, come metalli pesanti e aldeidi nell’aerosol. La maggior parte dei consumatori, però, si sente al sicuro e crede (sbagliando) di utilizzare prodotti poco e per nulla pericolosi. «Senza considerare che è molto difficile condurre delle verifiche rigorose visto che esistono decine e decine di marchi, liquidi, ricariche, aromi differenti - sottolinea Massimo Di Maio, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica -. E che con i nuovi dispositivi, tipo le puff bar, è faticoso misurare le quantità inalate ogni giorno». Soprattutto i ragazzi, infatti, svapano di continuo e proprio in adolescenti e giovani adulti sono state dimostrate le prime conseguenze: diversi studi scientifici hanno evidenziato un aumento di disturbi respiratori dovuti allo svapo: bronchiti, asma, affanno, infiammazioni. E poi sono tanti gli indizi raccolti in merito ai danni sui polmoni di giovani e adulti, compresa una certa casistica di polmonite lipoidea, che si può verificare per l’inalazione di sostanze oleose.






