Senza se e senza ma. Basta con la narrativa del minor danno. La nicotina è dannosa per cuore e vasi sanguigni (e non solo per quelli, aggiungiamo) e fa male in tutte le sue declinazioni: se fumata attraverso una sigaretta tradizionale, una elettronica o a tabacco riscaldato. E fa male anche se si succhia lentamente come si fa con lo snus, piccolo sacchetto contenente tabacco che si piazza tra labbra e gengive, vietato in Europa tranne che in Svezia, ma usato lo stesso anche da noi come dimostrato dal caso delle due tredicenni di Ferrara ricoverate qualche mese fa per overdose da nicotina con tachicardia, nausea e vertigini. E fa male anche se si usano le pouches, bustine di nicotina la cui vendita è invece legale e dall’utilizzo uguale allo snus ma che non contengono tabacco bensì nicotina aromatizzata. Dovrebbero essere vendute solo ai maggiorenni, come del resto tutti i prodotti da fumo o gli alcolici ma è evidente che le regole sono disattese.

Il Safe Hearth Plan europeo

Adesso però l’Europa dice basta. E lo fa con il Safe Hearth Plan, che parte da una constatazione: ogni anno nel vecchio continente 1.7 milioni di persone muoiono di malattie cardiovascolari e 62 milioni sono colpite da disabilità. Con un costo di oltre 282 miliardi di euro. Bisogna intervenire su un buon 50% di cause, che sono quelle modificabili perché legate allo stile di vita, quindi attività fisica, dieta ricca di frutta e verdura, vaccinazioni per limitare le infezioni, utilizzo di alcol e fumo. E sul fumo l’idea è di aumentare le tasse sui “nuovi” prodotti da fumo che tanta presa sono riusciti a fare tra i giovani con l’obiettivo di arrivare al 2040 con una generazione libera dal tabacco, dove solo meno del 5% fuma.