La nuova frontiera della lotta al fumo non è più quella delle sigarette tradizionali, perché è ormai chiaro a tutti quanto faccia male il fumo di sigaretta, che è regolamentato in modo abbastanza stringente in tutto il mondo. La nuova frontiera sono, invece, tutti quei prodotti che danno dipendenza come le sigarette, che fanno male anche se in modi diversi, e che le industrie del tabacco hanno abilmente venduto come alternative meno dannose, addirittura come un modo per ridurre il danno e la dipendenza dalle sigarette tradizionali. Ma svapare e-cigarette, succhiare nicotina in bocca o usare i dispositivi a tabacco riscaldato come Iqos e Glo, le principali sul mercato, fa male e crea dipendenza, sostengono gli studi realmente indipendenti (non quelli dietro il quale si nascondono le Big Tobacco), quelli che hanno difficoltà a trovare i quattrini per andare avanti e che lo fanno nonostante le pressioni delle industrie. Lo sottolinea con veemenza il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, dal palco del World Congress on Tobacco Control, che si è svolto di recente a Dublino, organizzato da The Union (Unione internazionale contro la tubercolosi e le malattie polmonari), con il supporto di Bloomberg Philanthropies.