Dal 2012 a oggi, la quota di fumatori è scesa dal 28% al 24% della popolazione.
Di pari passo cresce il consumo di nuovi prodotti, soprattutto tra i giovani, tanto che un consumatore su cinque tra 15 e 19 anni ha iniziato a fumare con l'uso regolare di sigarette elettroniche.
Lo evidenzia la Valutazione del quadro normativo dell'Unione in materia di controllo del tabacco, pubblicata dalla Commissione Europea sottolineando come "l'attuale quadro normativo non riesca a proteggere efficacemente la salute pubblica, in particolare quella dei giovani, dai nuovi prodotti a base di tabacco e nicotina".
Nel 2023, il fumo ha causato quasi 535.000 decessi e quasi 14,5 milioni di anni di vita persi a causa di disabilità nell'Ue. A questo si aggiungono costi sanitari pari a 80,7 miliardi di euro all'anno, tra quelli direttie e indiretti. Il nuovo documento basato anche su ampie consultazioni con cittadini ed esperti, conferma l'efficacia delle norme nel ridurre consumo di bionde, tanto che il valore delle vendite dei prodotti del tabacco tradizionali è diminuito dell'8,5% tra il 2012 e il 2023 e "circa il 40% del calo può essere attribuito all'impatto delle politiche fiscali" ovvero all'aumento del prezzo del pacchetto.






