Altro che lotta al fumo: davanti al dilagare dei nuovi prodotti che hanno ormai affiancato le sigarette tradizionali vanno decisamente affilate le strategie di contrasto. I dati, in vista del “No Tobacco Day” del 31 maggio, parlano chiaro: fumano o “svapano” oltre 240mila ragazze e ragazzi in Italia pari al 7,5% della fascia tra 11 e 13 anni e questa percentuale cresce al 37,4% tra gli studenti di 14-17 anni pari a circa 865mila giovani. Lo rileva l’Istituto superiore di sanità accendendo i riflettori sul “policonsumo” cioè l’utilizzo combinato di più prodotti, che riguarda la stragrande maggioranza dei 14-17enni che fumano e una quota sempre maggiore di adulti. «L’uso composito dei prodotti da fumo rappresenta una sfida complessa per la salute pubblica - afferma il presidente dell’Iss Rocco Bellantone - perché non si può escludere che l’uso composito di sigarette tradizionali e dispositivi elettronici, con o senza nicotina, si traduca in aumento del rischio per la salute».

«L’introduzione di nuovi prodotti, come le sigarette elettroniche e, più recentemente, i dispositivi a tabacco riscaldato, sembra aver arrestato i trend positivi che si andavano osservando negli ultimi decenni di riduzione della quota di fumatori. Accade così che negli ultimi anni resta stabile la quota complessiva di persone esposte ai rischi per la salute derivanti dal fumo di tabacco o dall’inalazione delle sostanze presenti nelle sigarette elettroniche, così come al rischio di dipendenza da nicotina. Ancor più preoccupante è il fatto che questa situazione coinvolga soprattutto i giovani», spiega Maria Masocco, responsabile scientifico della sorveglianza Passi.