Sebbene percepite dall’opinione pubblica come più sicure e più accettate socialmente rispetto a quelle tradizionali, le sigarette elettroniche non sono innocue. Crescono infatti le evidenze scientifiche secondo cui le sostanze inalate possano danneggiare la salute cardiovascolare e cerebrovascolare, aumentando il rischio di ictus. È l’allarme lanciato da A.L.I.Ce Italia Odv, l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, a ridosso della Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio, per sensibilizzare – soprattutto gli adolescenti – sui pericoli dell’uso prolungato delle e-cig e prevenire possibili danni a lungo termine.
Che fumare il normale tabacco di sigaretta aumenti il rischio di sviluppare diverse patologie, alcune gravi e invalidanti come l’ictus ischemico si sa da tempo, con grandi evidenze scientifiche che hanno rivelato come la nicotina danneggi i vasi sanguigni. I casi di ictus tra i fumatori sono infatti maggiori rispetto ai non fumatori. Così, per ridurre i rischi associati al fumo tradizionale, sempre più persone iniziano a “svapare” sigarette elettroniche. In Italia, l’uso di e-cig e prodotti a tabacco riscaldato è quasi raddoppiato in quattro anni, passando dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025. Questi dispositivi, spesso proposti con design accattivanti e aromi diversi, conquistano soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni, dove l’utilizzo raggiunge il 16,5%.













