Il porto di Barletta si proietta nel futuro. Ieri hanno preso il via i lavori di prolungamento dei moli foranei, intervento atteso dalla città da decenni. Le opere, che si concluderanno nell’estate del 2028, consentiranno di incrementare la sicurezza della navigazione e l’efficienza del porto, migliorando la protezione del bacino dalle mareggiate e riducendo l’apporto di materiale solido trasportato dalle correnti nello scalo. Un’opera strategica e imponente, sotto il profilo infrastrutturale, economico, e anche ambientale.
Le operazioni saranno eseguite senza interrompere né ostacolare l’operatività portuale, garantendo la piena continuità delle attività commerciali e marittime, e porteranno all’allungamento del Molo di Tramontana di circa 500 m, in modo da raggiungere la lunghezza complessiva di 805 m prevista dal Piano regolatore portuale vigente, ed al prolungamento del Molo di Levante di circa 140 metri. Per la realizzazione del prolungamento del Molo di Ponente è stato stimato un quadro economico di spesa pari a 38 milioni di euro di cui 34 milioni circa per lavori e 4 milioni per somme a disposizione dell’amministrazione. Tale cifra, è ricavata dai circa 20 milioni stanziati in seguito al Decreto ministeriale 332 del 17 agosto 2021, cui vanno aggiunti i 5 milioni derivanti dal decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 ottobre 2020. A queste risorse vanno sommati 14,5 milioni di euro per il Molo di Levante, dei quali 13 rivenienti dall’Accordo di Coesione per la Regione Puglia e 1,5 da fondi dell’Autorità portuale.












