Con un investimento di circa 39 milioni di euro nel porto di Bari saranno realizzate nuove banchine in ampliamento del molo San Cataldo, oltre al potenziamento delle infrastrutture della sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto. Il cantiere è stato inaugurato questa mattina dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, con il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Mastro, il direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Ionica e comandante della Capitaneria di Porto di Bari, ammiraglio Donato De Carolis, il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ammiraglio Sergio Liardo, e il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro e il sindaco di Bari, Vito Leccese. Gli interventi mirano a rafforzare le capacità operative della Guardia Costiera con la realizzazione di una base logistica, «moderna, funzionale e sostenibile» è spiegato in una nota, e di nuovi ormeggi destinati alle Unità Alturiere Multiruolo, mezzi di ultima generazione impiegati nelle attività di pattugliamento e controllo in mare aperto. L’opera, i cui lavori avranno durata di due anni, è finalizzata ad elevare i livelli di sicurezza e di presidio del territorio marittimo, offrendo anche la possibilità di utilizzare un bacino sottoutilizzato per attività diportistiche. Ad occuparsi della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori sarà il rti formato da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Boskalis Italia, Zeta ed e-Marine. «Abbiamo progettato un’opera strategica - ha detto il presidente Mastro presentando il progetto - che oltre a potenziare significativamente i livelli di sicurezza e di operatività del porto e a fornire un supporto logistico determinante alle esigenze della Capitaneria di Porto, sarà ad alta sostenibilità ambientale. Quest’opera, inoltre,conclude Mastro, crea le condizioni per la futura realizzazione di un nuovo marina con circa 200 posti barca, un’infrastruttura destinata a dare nuovo impulso alla nautica da diporto e a rendere il porto ancora più attrattivo sotto il profilo economico e turistico, andando a rafforzare una filiera che genera valore, occupazione e indotto per l’economia della Puglia e di tutto il Paese».