“Non parlo di legge elettorale, non ho niente da dire”: è l’imperativo categorico del ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, arrivato a Bari per partecipare alla posa della prima pietra dell’intervento di “Potenziamento delle infrastrutture asservite alla sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto”.

Nei giorni in cui la maggioranza di Governo arranca sotto il peso simbolico della bocciatura dell’emendamento alla legge elettorale – e mentre alla Camera sta per iniziare la votazione della legge stessa, conclusa con l’approvazione – il leader della Lega frena sulla possibilità che Futuro nazionale del generale Roberto Vannacci possa diventare alleato di governo: “E’ difficile portare in maggioranza qualcuno che ogni giorno attacca la maggioranza e ogni giorno vota con il Pd”. Per spiegarlo meglio fa l’esempio del Piano casa, “che rimetterà a disposizione dei cittadini migliaia di appartamenti”: “Schlein e Vannacci hanno votato contro”.

Sulla crescita dei simpatizzanti del generale, Salvini minimizza: “Mi sembra che stia perdendo pezzi, in Calabria se ne sono andati in 600. Però non commento vicende altrui”. E rilancia la sua idea di solidità dell’attuale coalizione di Governo: “Io sono convinto che il centrodestra, così come oggi lo conosciamo stia lavorando bene e in questo anno che manca possa lavorare ancora meglio e vincere le elezioni, senza rivolgersi ad altri che anche in queste ore stanno attaccando. Parlo di questo centrodestra, che governa 14 regioni , migliaia di comuni, il Governo nazionale”.