Il primo pensiero del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini quando visita la stazione di Andria, quasi completata e non ancora aperta al pubblico, è per le 23 vittime della strage dei treni del 12 luglio 2016 lungo la linea delle Ferrovie del Nord Barese tra Andria e Corato. Da leader della Lega, sollecitato sul caso Garofani, il consigliere del Quirinale che a una cena avrebbe pronunciato alcune frasi su un presunto complotto contro il governo Meloni, ha detto che il chiarimento c'è stato tra Palazzo Chigi e la Presidenza della Repubblica ma "da chi ricopre certi incarichi non mi aspetto chiacchiere tra amici al ristorante".

Anche sulla vicenda del provvedimento del tribunale dei minori dell'Aquila che ha sottratto i figli ai genitori che vivono in un bosco, ha detto che andrà sul posto "perché ritengo vergognoso che lo Stato si occupi di entrare nel merito dell'educazione privata, delle scelte di vita personali di due genitori che hanno trovato nell'Italia un paese ospitale e che invece gli ruba i bambini".

Sulle questioni che riguardano i trasporti, tema più volte affrontato in campagna elettorale in Puglia, il ministro ha illustrato numeri: "Abbiamo oggi cantieri aperti per 236 miliardi in Italia: è un numero che non ha precedenti nella storia sulla rete ferroviaria. Ci sono 1300 cantieri aperti".