“Mentire e manipolare“, queste le capacità ancora presenti in Fabio Savi secondo Eva Mikula, sua fidanzata fino all’arresto di tutti i componenti della banda della Uno Bianca. Dopo l’intervista rilasciata alla giornalista Francesca Carollo per Quarto Grado, la donna non nasconde le ferite ancora aperte: “Rivivo la paura, il ricordo del male anche dopo 32 anni”.

Il commento di Eva Mikula

Le proteste delle famiglie delle vittime

Le verità di Fabio e Roberto Savi sulla Uno Bianca

Il commento di Eva MikulaIn una lettera inviata all’Ansa Eva Mikula, l’ex fidanzata di Fabio Savi, ha commentato l’intervista al “Lungo”. La donna sostiene che ancora oggi il componente della banda della Uno Bianca sia in grado di “mentire e manipolare”, e proprio per questo “agli occhi degli altri appare impeccabile, come lo era prima che fosse arrestato, un insospettabile vicino di casa“.Nella realtà, secondo Mikula, “la sua indole non è cambiata, ed io non sono più una ragazzina sprovveduta”.ANSAEva Mikula (nella foto) aveva appena 19 anni quando Fabio Savi, allora suo fidanzato, fu arrestato per i delitti della banda della Uno BiancaOggi “rivivo la paura, il ricordo del male anche dopo 32 anni perché lui sa costruirsi un’immagine convincente“, aggiunge all’Ansa Eva Mikula.“La sua trasparenza collaborativa che vuol far apparire oggi è per chi le carte processuali non le conosce”, continua Eva Mikula.Le proteste delle famiglie delle vittimeL’intervista rilasciata da Fabio Savi all’inviata Francesca Carollo di Quarto Grado ha scatenato polemiche. Una di queste arriva da Ludovico Mitilini, fratello di Mauro Mitilini, il carabiniere ucciso nel 1991 nella strage del Pilastro. Il “Lungo”, ad esempio, ha negato che quella della Uno Bianca fosse una strategia del terrore, ma Mitilini lo sottolinea e lo ribadisce: “Tutto indica che l’obiettivo non era economico, ma quello di seminare terrore”.