Dai risultati storici del 1946 ai sentimenti politici di oggi, stupisce come la scelta repubblicana sarebbe confermata con l'85% virtuale dei consensi contro il 54,27% dell'epoca

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Tra realtà e ucronia, ci ritroviamo a vivere in un Paese guidato dai comunisti ma con una forte suggestione per il ritorno della monarchia. È curioso il sondaggio di Youtrend per SkyTg24 realizzato in occasione degli ottant'anni dal referendum che istituì la Repubblica. Dai risultati storici del 1946 ai sentimenti politici di oggi, stupisce come la scelta repubblicana sarebbe confermata con l'85% virtuale dei consensi contro il 54,27% dell'epoca. Tanto, tantissimo, tuttavia quel 15% che rivorrebbe re e regina accende retropensieri sulle modalità di un ipotetico cambio istituzionale. Sognano un Savoia al Quirinale o una dinastia laico-borghese da avviare al trono partendo da zero? Un Mattarella incoronato con trono e scettro senza neppure fare trasloco? Forse, più semplicemente, è la torsione estrema di una frangia anticasta che s'improvvisa monarchica per il gusto di fare saltare il banco.

Il clima retrofuturista evocato dal sondaggio crea un ulteriore gioco di società: quanto prenderebbero adesso alle urne i partiti defunti della Prima Repubblica. Il Pci avrebbe il 25,4%. Realistico: tra Pd e cespugli la quota fotografa uno zoccolo duro di sinistra radicale ma minoritaria. E la Dc? Rieccola, immortale, con un anacronistico e misero 20% che non ha mai visto prima che la facessero chiudere nel 1993 tra arresti e avvisi di garanzia. Con uno sforzo di immaginazione, potremmo pensare a una fusione tra Forza Italia e l'ala conservatrice di Fratelli d'Italia. Altra stramba revisione della storia è il 14,3% del Movimento sociale italiano, un ordine di grandezza mai toccato da Almirante ma raggiunto da Fini ai tempi d'oro di Alleanza nazionale. Completate voi il gioco di società per individuare quale vecchio partito guiderebbe Giorgia Meloni al bivio tra moderatismo e destra sociale.