A ottant’anni dal referendum del 2 giugno 1946, tra chi andrebbe a votare, l’85% degli italiani confermerebbe oggi la scelta repubblicana, contro un 15% che voterebbe per la Monarchia. Il consenso è ampio e trasversale a tutti gli elettorati. Solo il 16% si asterrebbe o è indeciso. È quanto emerge da un sondaggio di Youtrend per Sky Tg24, secondo il quale, l’opzione repubblicana è quasi plebiscitaria tra gli elettori Avs (100%), Azione/Iv/+Europa (96%) e Pd (93%), ma resta nettamente maggioritaria anche nel centrodestra (82%). La nostalgia monarchica, pur minoritaria, è un po’ più presente tra gli elettori FdI (20%) e M5S (17%). Sul piano territoriale il Sud è l’area più convintamente repubblicana (91%). Contemporaneamente, pochissimi rispondenti affermano di provenire da famiglie che hanno votato prevalentemente per la Monarchia al referendum istituzionale: solo il 5%. Molti di più ricordano un voto familiare per la Repubblica (37%), mentre quasi la metà dei rispondenti non sa o non ricorda il voto dei propri familiari.
Costituzione: per sette italiani su dieci è ancora attuale
Interrogando poi gli italiani sulla Costituzione, il 69% la considera ancora attuale: il 27% la giudica “molto attuale” e da non modificare, il 42% “abbastanza attuale” ma bisognosa di piccole modifiche. Solo il 22% la ritiene in tutto o in parte superata (16% “in parte”, 6% “del tutto”), mentre il 9% non si esprime. La lettura è fortemente polarizzata: tra gli elettori M5S (62%), Avs (55%) e Pd (53%) prevale nettamente l’idea che la Carta sia “molto attuale” e non vada toccata, mentre tra gli elettori FdI solo il 7% la pensa così e ben il 32% la considera “in parte superata”. Sul piano anagrafico, sono i più giovani a preferire i piccoli ritocchi (55% tra i 18-34enni).








