Quello che il documento ministeriale non spiega: che a differenza di fisica, storia e matematica, la filosofia ha per oggetto il funzionamento del pensiero stesso, i suoi strumenti, i suoi limiti. E cioè quello che per le altre discipline è un presupposto.

Sul Foglio è comparso di recente un commento al documento ministeriale sugli indirizzi per l’insegnamento della filosofia nelle scuole secondarie. L’analisi critica del documento è in buona parte condivisibile. Le proposte meno. O sono meno chiare. Il problema di fondo – cosa dovrebbe la filosofia a scuola, e perché – rimane vago.

Scrive Mauro Piras che tutti sono andati a scuola, quindi tutti hanno un’opinione su cosa e come si dovrebbe insegnare.