"Spero che il ministro chieda scusa per aver tirato fuori questa direttiva, se sono seri faranno così". Con queste parole il filosofo Massimo Cacciari commenta a Fanpage.it la vicenda relativa alle nuove Indicazioni nazionali, destinate ai licei italiani, per l'insegnamento della filosofia. Nei giorni scorsi, le linee guida emanate dal ministero dell'Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara, avevano acceso il dibattito pubblico per l'assenza di alcuni filosofi considerati "giganti del pensiero critico", tra cui Marx e Spinoza. Cacciari, insieme ad altri sessanta docenti universitari, è firmatario di una lettera aperta, indirizzata al ministero, nella quale vengono criticate duramente le scelte contenute nel documento.

Nel messaggio pubblico sottoscritto da Massimo Cacciari e da altri colleghi, tra cui anche Giuseppe Licata e Gaetano Lettieri, il gruppo di docenti universitari mette in luce l'assenza, nel documento ministeriale, di alcuni dei filosofi più importanti dei secoli scorsi: Spinoza, Leibniz, Marx, Schelling, Fichte e, per quanto riguarda il pensiero critico, la possibilità di scegliere discrezionalmente tra Hobbes, Locke e Rousseau. I sessanta firmatari spiegano che "si trova il modo di sostituire gli autori appena menzionati con una non meglio specificata ‘filosofia italiana dell’Ottocento'" che non ritengono "davvero così rilevante al cospetto dei classici fatti rimuovere". Di fronte a questa riformulazione dei programmi scolastici, Cacciari dice a Fanpage.it che spera si tratti "semplicemente di una scemenza uscita da qualche buco ministeriale e che il ministro possa correggere al più presto".