Lo svezzamento è un passaggio delicato tra mamma e bambino, il primo vero distacco per intraprendere il viaggio autonomo nella vita. Un percorso fatto di sapori, scoperte, ma anche rifiuti e difficoltà. Molte sono le domande che i genitori si pongono, la prima tra queste: qual è il momento più adeguato per iniziare lo svezzamento? Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Fondo per l’Infanzia dell’ONU (UNICEF), considerano il latte materno l’alimento ideale per i bambini fino a 6 mesi di vita, successivamente tale latte non è più in grado di soddisfare i fabbisogni nutrizionali del bambino e pertanto è il bambino stesso a sentire l’esigenza di ricorrere ad altre soluzioni per il suo nutrimento.

C’è da tener presente un fattore importantissimo dello svezzamento, cioè che non ha un’età “fissa per tutti”, ogni bambino ha il suo tempo e la sua modalità per iniziare questo “viaggio verso il cibo”, senza tabelle, senza orari e cibi imposti, tutto deve avvenire nella piena naturalezza. La fase più importante dello svezzamento è il momento conviviale in cui le famiglie, serenamente, si mettono a tavola per condividere un momento della giornata insieme, rendendo partecipe il bambino, ad assaggiare preferibilmente i cibi in tavola e non preconfezionati.