Un lattante può essere svezzato con una dieta vegana? Secondo la letteratura scientifica sì, ma solo a precise condizioni: che sia monitorato da un pediatra e assuma specifici integratori, in primis la vitamina B12. È la conclusione di un ampio studio pubblicato a febbraio sulla rivista Jama Pediatrics, che ha confrontato peso e crescita di bambini svezzati con una dieta onnivora o vegetale.
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DI IRMA D'ARIA
Nel campione sono stati inclusi 1.198.818 neonati. “Gli autori evidenziano che nei bambini che crescono in famiglie vegane si osserva solo un rischio leggermente maggiore di basso peso e rallentamento della crescita nei primi mesi di vita. Ma queste differenze si riducono entro i primi due anni di vita”, spiega Elena Scarpato, componente del consiglio direttivo della Società italiana di pediatria (Sip). Nonostante l’ampiezza del campione e risultati nel complesso rassicuranti, lo studio non fornisce informazioni sull’adeguatezza nutrizionale della dieta vegana: “Non sappiamo, cioè, se l’apporto di micronutrienti sia sufficiente, né se il regime alimentare sia in grado di sostenere pienamente lo sviluppo del bambino”. Ad esempio, alcune analisi segnalano che nei regimi vegetariani e vegani alcuni nutrienti, come il calcio e la vitamina D, potrebbero essere più carenti, e sono entrambe sostanze fondamentali per la mineralizzazione delle ossa durante la crescita.






