Egregio direttore, mi riferisco alla lettera pubblicata alcuni giorni fa in cui il lettore esprimeva la sua opinione circa la guerra attuale nei confronti dell’Iran che conclude dicendo “il mondo è di tutti e tutti hanno diritto ad un mondo di pace”. Nella sua risposta, lei parla di guerre giuste ed ingiuste. Ingiusta come quella nei confronti dell’Iran da parte di Usa e Israele, giusta quella contro il nazifascismo e la guerra di difesa dell’Ucraina contro l’invasore russo. Nessun cenno alla guerra che ha condotto Israele senza ancora interromperla dopo l’attacco contro i civili del 7 ottobre 2023 che ha causato la morte di 1200 civili e di 260 persone catturate e costretti a vivere in cattività nei tunnel costruiti a Gaza. Forse questo secondo il lettore e secondo lei è un episodio marginale della storia. Forse Israele non aveva alcun diritto a difendersi doveva subire e rassegnarsi a continui attacchi contro civili e non solo da parte dei gruppi terroristici che guarda caso sono proprio principalmente finanziati dall’Iran. Iran, Repubblica teocratica islamica che ha come obiettivo la distruzione dello Stato di Israele dopo l’insediamento degli ayatollah nel 1979 e che per ricordare a tutti gli obiettivo malefico aveva costruito un orologio nella piazza principale della capitale con il Countdown per indicare il tempo mancante per la distruzione totale dello Stato ebraico. Forse non si ricorda mai abbastanza che se tutti hanno il diritto ad un mondo di pace lo ha anche lo Stato di Israele che ha combattuto sette guerre per difendersi dal momento della sua costituzione e lo hanno anche gli iraniani pressati da quasi cinquant’anni da una dittatura oscurantista. M.B.
Guerra contro l'Iran, Papetti: «Gli interessi di Netanyahu e il prezzo che pagano tutti gli ebrei. Non solo israeliani»
Egregio direttore, mi riferisco alla lettera pubblicata alcuni giorni fa in cui il lettore esprimeva la sua opinione circa la guerra attuale nei confronti dell’Iran che conclude dicendo...








