Lo storico intervistato da La Stampa: "Gli ayatollah guardano con preoccupazione a un Occidente che si sta insinuando nel mondo musulmano con la cultura, le basi militari, l'intrusione economica. Bibi come Trump: punta a delegittimare l’esito delle prossime elezioni"

"Si tratta di esperienze e sviluppi paralleli, a volte interconnessi. La rivoluzione iraniana diffonde l'Islam radicale nella regione dove l'Iran ha creato gruppi politici o militari. Allo stesso tempo, è in corso un conflitto arabo-israeliano. I due fenomeni sono collegati dal fatto che uno dei pilastri della politica estera iraniana è la distruzione di Israele e per raggiungere l'obiettivo usano i gruppi che hanno creato.