Caro direttore, non le sembra che questa guerra contro l’Iran, improvvisa e senza nessun accordo con gli alleati, sia ingiusta? O solo un business per le ignobili speculazioni americane e israeliane? Tutto a spese dell’Europa e di chi muore. Gli Usa spero si rendano conto di chi è il loro presidente. Trump è imprevedibile, irresistibile e arrogante. Il mondo è di tutti e tutti hanno il diritto ad un mondo di pace.

Decimo Pilotto

Tombolo (Padova)

La risposta del direttore del Gazzettino Roberto Papetti

Caro lettore, non esistono guerre giuste e credo che non esistano neppure guerre inevitabili. Ci sono certamente guerre legittime, come fu la guerra contro il nazi-fascismo o come è la guerra di difesa dell’Ucraina contro l’invasione russo. L’attacco all’Iran appartiene però ad un’altra categoria ancora: quella delle guerre sbagliate. Il conflitto in corso dal 28 febbraio, è criticabile non solo perché insostenibile sul piano del diritto internazionale o ingiustificabile su quello etico, ma perché, come prima cosa, si sta rivelando non in grado di raggiungere gli obiettivi che Usa e Israele si erano prefissati. E perché, inoltre, ha innescato una crisi energetica mondiale, legata al blocco dello stretto di Hormuz, che, con tutta evidenza, gli strateghi americani non avevano messo in conto o avevano sottovalutato. Sia chiaro: l’Iran rappresenta una minaccia costante all’ordine mondiale e all’Occidente in particolare.