La tutela della salute pubblica passa da una nuova e più stretta alleanza tra istituzioni e camici bianchi, capace di coniugare la medicina di prossimità con l’analisi di fattori ambientali e sociali. Con questo input strategico Ats Milano Città Metropolitana e Asst Melegnano-Martesana hanno dato il via nei giorni scorsi a Pioltello a un importante percorso di confronto con i medici di famiglia del territorio, presentando ufficialmente due progetti innovativi inseriti nel Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari.
Si chiamano "Sintesi" e "In sinergia" e puntano a ridisegnare i modelli di presa in carico della popolazione "attraverso un’azione preventiva e fortemente radicata nei centri urbani". I dettagli, le finalità e gli obiettivi operativi di questo duplice intervento sono stati illustrati direttamente dai vertici della sanità. All’evento hanno infatti preso parte Silvano Casazza, alla guida di Ats e Roberta Labanca (nella foto), direttore generale dell’azienda ospedaliera. I due programmi mirano a strutturare un sistema integrato in cui i due colossi sanitari, Case di Comunità e medici lavorino in costante coordinamento. Sintesi si focalizza sulla messa a punto e sulla successiva valutazione di interventi di prevenzione studiati per ridurre l’impatto sanitario di malattie legate alle esposizioni ambientali e alle diseguaglianze di natura socio-economica. Speculare e complementare è invece l’obiettivo di In sinergia, un piano interamente dedicato alla misurazione e alla valutazione scientifica dell’esposizione dei cittadini ai principali contaminanti presenti nell’ambiente. "L’impatto sul territorio si tradurrà in azioni concrete sul fronte della sorveglianza sanitaria attiva - hanno spiegato i manager - nel potenziamento degli screening oncologici, in una gestione più efficace e tempestiva delle malattie croniche e in una decisa accelerazione sul fronte della sanità digitale e della telemedicina". La macchina operativa entrerà ora nella sua prima fase sul campo: una sperimentazione iniziale è già stata programmata per l’ambito di Pioltello-Rodano, dove le attività prenderanno forma grazie al coinvolgimento, su base volontaria, dei medici di famiglia. Saranno loro la cinghia di trasmissione e la colonna del cambiamento. Bar.Cal.










