Sette anni di carcere complessivi. Sono quelli che deve scontare un ascolano di 48 anni giudicato in due diversi processi per reati che vanno dallo stalking al revenge porn nei confronti di due diverse donne, la compagna ascolana dalla quale ha avuto due figli e l’amante anconetana conosciuta nel 2023 su Tinder. Dopo il patteggiamento a tre anni e dieci mesi di reclusione davanti al tribunale di Ancona lo scorso febbraio per il caso riguardante l’amante stalkerizzata, l’uomo è stato condannato dal giudice del tribunale di Ascoli Angela Miccoli a tre anni e due mesi tenendo conto che una perizia psichiatrica ha evidenziato "tratti di disturbo di personalità", nonché "elementi clinici che indicano una parziale compromissione della capacità di intendere e di volere al momento dei fatti". Respinta la richiesta dell’avvocato difensore Alessandro Angelozzi che i due casi fossero messi in ‘continuazione’; per cui, al netto del certo ricorso in appello del penalista, l’ascolano al momento deve scontare per intero entrambe le pene inflitte dai due tribunali, per un totale di sette anni. Il tribunale di Ascoli lo ha condannato anche al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare in carcere, dichiarandolo interdetto dai pubblici uffici per 5 anni; è stata inoltre applicata nei suoi confronti la misura di sicurezza della libertà vigilata (a pena scontata), per la durata di un anno, con obbligo di attenersi scrupolosamente al percorso terapeutico stabilito dai responsabili del Centro di salute mentale competente per territorio. In sede civile sarà quantificato il risarcimento all’ex compagna. Quando la donna ascolana ha saputo della relazione, ha chiesto la separazione; lui era però ai domiciliari nella loro abitazione con braccialetto elettronico. Per cui, non solo non se n’è andato, ma ha iniziato a stalkerizzare la compagna: ha hackerato profili con i quali attirava la ‘preda’, la donna di turno, bersagliandola nel tempo di minacce e molestie. Nei suoi archivi foto di donne ascolane insospettabili, anche sposate, che pensavano di mandare foto a vari soggetti coi quali avevano creduto di intraprendere una relazione informatica: chirurghi plastici, ragazzi palestrati, professionisti milanesi. Invece queste foto, alcune delle quali molto esplicite, le inviavano inconsapevolmente sempre all’ascolano che stava dietro ai profili da lui creati.
Stalking e revenge porn. Ascolano condannato
Sette anni di carcere per due diversi processi per reati nei confronti di due donne: aveva anche hackerato profili social per attirare le sue vittime.







