Grosseto, 30 maggio 2026 – Ricatti emotivi, terrore, sottomissione e dolore. Qualche volta fino alla morte. E sfide. Sono i terribili ’ingredienti’ di un mondo ancora troppo sommerso che minaccia soprattutto i giovanissimi. I soggetti più fragili che finiscono nella rete di gruppi che possiamo senza timore definire criminali. Dall’altra parte del web, spesso del mondo, ti aspetteresti però adulti. Anche, ma non solo.

Due 15enni indagati per istigazione al suicidio

L’inchiesta aperta dalla Procura dei minori di Firenze per istigazione al suicidio parte dalla Germania e arriva fino al capoluogo maremmano. Dritta a due quindicenni, compagni di scuola, che sono finiti nell’indagine coordinata dal sostituto procuratore Filippo Focardi e portata avanti dagli uomini della Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Grosseto. Ieri proprio davanti a loro è stato ascoltato uno dei due quindicenni. A lui sono giunti ripercorrendo, come accade in questi casi, il filo di un profilo utilizzato nel web per contattare adepti, coetanei e non, disposti a mettersi alla prova. A partecipare alle ’sfide’ per mostrare il proprio coraggio. Indagini su due quindicenni grossetani nell’ambito di un’inchiesta per istigazione al suicidio di una ragazzina