«Sovranità digitale non significa escludere gli altri, ma coinvolgerli con l'obiettivo di rafforzare la nostra capacità di scegliere e quindi la nostra autonomia strategica». Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo in apertura della riunione ministeriale del G7 dedicata al digitale e alle tecnologie a Parigi.

Nel suo intervento, Urso ha richiamato la prima enciclica di papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, dedicata all'intelligenza artificiale: «Dobbiamo ascoltare gli altri, come il Sommo Pontefice Leone XIV, che ha voluto dedicare la sua prima enciclica proprio all'IA, rivolgendosi a tutti e non solo ai credenti», ha affermato. «L'IA non ha confini, ma l'uomo e il nostro mondo ne hanno. Per questo siamo d'accordo con il Sommo Pontefice: la persona deve sempre rimanere al centro, secondo quella visione antropocentrica che e' a fondamento della nostra civiltà», ha aggiunto Urso.

Nel corso dei lavori, Urso ha illustrato la strategia italiana per accompagnare la crescita dell'intelligenza artificiale e dei data center con modelli sostenibili sul piano energetico e ambientale. «Non c’è alcun atteggiamento negativo nei confronti dell'innovazione, dell'intelligenza artificiale e dell'installazione di data center. Al contrario, stiamo costruendo modelli di piena sostenibilità, puntando su efficienza energetica, utilizzo intelligente del sottosuolo, supercalcolo e nucleare di nuova generazione», ha affermato.