È un’opportunità quasi irripetibile per invertire il trend della bassa produttività del lavoro, ma non è vissuta come tale dalle aziende italiane. D'altra parte ha cominciato il governo Meloni, che non ha voluto un ministro per il Digitale, ha adottato una strategia senza fondi ed esclude software e cloud dagli incentivi fiscali
Lo spazio che il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ha dedicato all’intelligenza artificiale nelle sue Considerazioni finali si è soffermato sulle principali evidenze empiriche riguardanti i possibili impatti della tecnologia. Un filone degli studi economici in grande fermento, al quale dà un importante contributo la stessa banca centrale italiana, in particolare rispetto alle ricadute in Italia. Preannunciando l’uscita di nuove interessanti ricerche, Panetta conferma quanto si immaginava da qualche tempo anche senza numeri precisi a supporto: in un paese come l’Italia dove la produttività del lavoro è cresciuta di appena il 6% in totale negli ultimi venticinque anni, un’adozione rapida e pervasiva potrebbe aumentarla di più dell’1% l’anno in un arco di dieci anni (contro lo 0,2% annuale in...










