Dalla sovranità digitale alla sostenibilità energetica dei data center, fino al richiamo all’enciclica di Papa Leone XIV sull’intelligenza artificiale. È questa la linea portata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, alla ministeriale G7 su Digitale e Tecnologie in corso a Bercy, a Parigi, dove i Paesi membri stanno discutendo di infrastrutture digitali, AI e protezione dei minori online in vista del vertice dei leader di Évian, previsto dal 15 al 17 giugno.

Nel suo intervento di apertura, Urso ha delineato la strategia italiana fondata sul concetto di «autonomia strategica», chiarendo però che la sovranità digitale «non significa escludere gli altri, ma coinvolgerli», con l’obiettivo di rafforzare la capacità di scelta dell’Europa e dei singoli Stati.

Una governance dell’AI Il ministro ha quindi richiamato la prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, dedicata all’intelligenza artificiale.

«Dobbiamo ascoltare gli altri, come il Sommo Pontefice Leone XIV, che ha voluto dedicare la sua prima enciclica proprio all’AI, rivolgendosi a tutti e non solo ai credenti», ha dichiarato Urso, sottolineando la necessità di mantenere «la persona sempre al centro», secondo una «visione antropocentrica» dello sviluppo tecnologico.