Chi potrà accedere ai modelli di intelligenza artificiale più avanzati sviluppati negli Stati Uniti e a quali condizioni? Al vertice G7 di Évian-les-Bains, in Francia, il 16 giugno 2026 è emerso uno dei dossier più sensibili per l’economia digitale dei prossimi anni. Secondo fonti diplomatiche citate da Reuters, i leader del G7 hanno discusso un possibile schema di accesso riservato a “trusted partners”, partner ritenuti affidabili, per aggirare almeno in parte le restrizioni che Washington ha imposto ai non statunitensi sull’uso dei sistemi più avanzati.La questione è diventata urgente dopo la decisione annunciata da Anthropic il 12 giugno 2026. L’azienda ha comunicato di aver sospeso l’accesso a Fable 5 e Mythos 5 per tutti i cittadini stranieri, sia dentro sia fuori gli Stati Uniti, in seguito a una direttiva del governo americano fondata su ragioni di sicurezza nazionale. Anthropic ha spiegato di aver ricevuto l’ordine alle 17:21, ora della costa Est, e di aver dovuto disattivare i due modelli “abruptly”, bruscamente, per rispettare la misura.Da qui parte il nodo politico. I modelli di frontiera non sono più soltanto un prodotto commerciale. Stanno diventando un’infrastruttura strategica, simile ai semiconduttori avanzati, al cloud e alle reti di telecomunicazione. Decidere chi può usarli significa distribuire potere industriale, capacità di difesa cibernetica e vantaggi competitivi lungo tutta la filiera digitale.Indice degli argomenti:
G7 e modelli AI Usa, scontro su accesso e partner fidati - AI4Business
Al G7 si discute l’accesso ai modelli AI Usa per partner affidabili. Il caso Anthropic accelera la sovranità tech europea










