Nelle considerazioni finali, il governatore Fabio Panetta indica nella tecnologia e nella capacità di adottarla, non solo di subirla, il terreno decisivo per un paese in cui la crescita continua ad arrancare, la popolazione invecchia e il sistema produttivo fatica a innovare. Ma avverte: senza governare la transizione e senza competenze i frutti dell'innovazione andranno solo a chi è già avanti

Il futuro dell'economia italiana si gioca sull'innovazione, sullo sviluppo tecnologico e soprattutto sull'intelligenza artificiale, mentre, sul piano sociale, la posta in gioco è nelle persone che dovranno usarla, sfruttarla e non subirla. È dalla convinzione che l'AI rappresenta l'ultimo treno disponibile per colmare decenni di ritardo sulla produttività che il governatore di Banca d'Italia Fabio Panetta ha mosso molte delle sue Considerazioni finali presentate a Palazzo Koch.