Puo’ capitare che nel giro di appena due giorni si verifichino eventi che sono intrecciati alla storia. È accaduto in questo maggio quando in tantissime città si sono celebrati, con concerti, rassegne e mostre, i 100 anni dalla nascita di Miles Davis che cadevano il 26. Nelle stesse ore, praticamente, la notizia che ha fatto il giro del mondo è quella della scomparsa di Sonny Rollins, sassofonista che insieme allo stesso Davis ha inciso, e profondamente, sullo sviluppo della musica di matrice neroamericana. Basti pensare che Rollins era, oltretutto, l’unico rimasto in vita della storica foto “Harlem 1958” che Art Kane scattò una mattina con i più grandi musicisti di jazz.
Ma tornando ai 100 anni dalla nascita del trombettista di Alton c’è da dire che una delle iniziative più suggestive è stata quella organizzata dal Festival jazz di Vicenza, presieduto da Luca Trivellato. In questo caso l’omaggio nasce dalla proiezione del film “Ascensore per il patibolo” dell’allora debuttante i Louise Malle (1958) che a suo tempo aveva una colonna sonora realizzata proprio da Miles Davis. A Vicenza è stato scelto il gruppo del trombettista Paolo Fresu, attivo da oltre una quarantina d’anni, con Attilio Zanchi al contrabbasso, Ettore Fioravanti alla batteria, Tino Tracanna al sax e Roberto Cipelli al pianoforte. «Quando ascoltai per la prima volta la colonna sonora di “Ascensore per il patibolo” rimasi letteralmente folgorato, mi lasciò di stucco per la sua nuova indagine sugli spazi e sui silenzi - spiega Fresu - È inevitabile pensare che la colonna sonora del film di Louis Malle avesse influenzato la seduta di registrazione di “Kind of Blue” pubblicata nell’agosto del 1959 che bollisse in pentola una nuova idea capace, ancora una volta, di proiettare la musica nel futuro».












