Il surriscaldamento globale, le temperature record registrate negli ultimi giorni e problemi al Roland Garros aprono una seria riflessione sul futuro delle competizioni all’aperto. Come evidenziato dall’esperto Mario Tozzi, la tutela della salute degli atleti e la sopravvivenza stessa di discipline storiche come il tennis e il ciclismo imporranno presto una rivoluzione strutturale nei calendari e nei materiali.
Il caso Sinner a Parigi e l'allarme di Mario Tozzi
Da campioni a "zombie": i rischi sanitari della canicola
I possibili cambiamenti, dal tennis al ciclismo
Il caso Sinner a Parigi e l’allarme di Mario TozziIl caldo anomalo registrato al Roland Garros 2026, condizionato da una bolla che ha innalzato le temperature a Parigi ben oltre le medie stagionali, ha aumentato le preoccupazioni in merito agli effetti del clima nello sport.L’improvviso crollo di Jannik Sinner, eliminato al secondo turno dall’argentino Cerundolo, ha destato forte impressione, anche se l’azzurro ha minimizzato dicendo: “Faceva caldo ma non troppo, non è stato un problema di caldo o di condizioni”.ANSAL'ondata di caldo sull'Europa vista dai satelliti: il geologo Mario Tozzi lancia l'allarmeImpossibile però non collegare questo sfinimento al contesto meteorologico estremo che ha spinto il ricercatore Mario Tozzi a lanciare l’allarme: “L’ultimo rapporto dell’Ipcc dice che siamo vicini ai limiti biologici dei viventi. Cioè che il riscaldamento sta arrivando a farsi sentire in maniera fisica, biologica, non più soltanto in maniera esperienziale”.Da campioni a “zombie”: i rischi sanitari della canicolaIl pericolo trova riscontro nei gravi malori che hanno colpito Jakub Mensik e Casper Ruud, il quale ha ammesso: “Ho avuto le vertigini, ho avuto l’impressione di essere uno zombie“.La Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) ha avvertito che al Roland Garros a correre rischi “non sono i tennisti, ma anche raccattapalle e spettatori”. Secondo il presidente Alessandro Miani “le partite possono durare ore e si sommano esposizione solare, sforzo ad alta intensità, superfici che accumulano calore“.











