La tecnologia sarà il terreno decisivo" della sfida che è di fronte all'economia italiana, perché "intelligenza artificiale, robotica e altre innovazioni stanno ridisegnando i processi produttivi". Tuttavia "la rivoluzione tecnologica non produrrà spontaneamente benessere condiviso: deve essere governata. Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale deve restare al servizio della persona e della società, non della concentrazione del potere tecnologico" ha sottolineato il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nelle considerazioni finali. .
Panetta ha invitato le banche "alla prudenza" nella concessione dei prestiti visto il contesto di incertezza e difficoltà derivante dalla guerra e dal possibile aumento dei tassi ma ammonisce ad evitare "una restrizione indiscriminata del credito".
Nelle sue considerazioni finali, il governatore ha chiesto poi che le garanzie pubbliche sui finanziamenti, nate con il Covid, siano ricondotte alla "loro funzione propria". Servono solo a "correggere i fallimenti di mercato, riservando il sostegno pubblico alle aziende meritevoli con reali difficoltà di accesso ai finanziamenti". Panetta, senza citare il caso di Banca Progetto, ha auspicato quindi che "il beneficio sia effettivamente trasferito ai prenditori".












