Le Considerazioni generali del governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta: «Necessario l'intervento pubblico per accompagnare la trasformazione tecnologica»
«La tecnologia sarà il terreno decisivo» della sfida che è di fronte all’economia italiana, perché «intelligenza artificiale, robotica e altre innovazioni stanno ridisegnando i processi produttivi». Così il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nelle sue «Considerazioni generali» presentate oggi in occasione della Relazione annuale relativa all’esercizio 2025. Il documento offre una panoramica dettagliata sullo stato di salute della finanza pubblica, del sistema bancario e delle sfide tecnologiche e ambientali che attendono il Paese. Un discorso realista quello di Panetta che vede due insidie per l’economia italiana: la Guerra del Golfo «che ha indebolito prospettive già fragili» e l’invecchiamento della popolazione che «rende indispensabile aumentare il contributo di ogni lavoratore e di ogni impresa».
L’intelligenza artificiale «è già entrata negli andamenti macroeconomici» e sta «ridefinendo il modo in cui si produce si lavora e si prendono decisioni. La diffusione procede più rapidamente che nelle precedenti rivoluzioni tecnologiche». Secondo Panetta però l’Europa deve accelerare, perchè l’IA è diffusa, ma rimane in mano di pochi: «Cinque grandi aziende statunitensi detengono circa tre quarti della capacità di calcolo mondiale», ma la Cina «sta rapidamente riducendo il divario, mentre l’Europa rimane in ritardo». Necessario quindi «l’intervento pubblico» per «accompagnare questa trasformazione».










