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Francesco Bertolino

Il responsabile Europa Cappellano: «Ogni impianto avrà la sua missione, la produzione nel 2026 salirà». In arrivo una nuova Alfa Romeo a Melfi, il destino di Fiat, Lancia e Maserati

Stellantis è pronta a rafforzare il Piano Italia che l’anno scorso ha portato il gruppo a effettuare nel Paese 2 miliardi di investimenti e 7 miliardi di acquisti nella filiera. Lo ha detto Emanuele Cappellano, responsabile per il mercato e i marchi europei della casa, senza precisare cifre ma elencando una serie di nuovi modelli destinati agli stabilimenti italiani fra cui una nuova Alfa Romeo suv a Melfi, un furgone ad Atessa e, a partire dal 2028, un’auto elettrica da meno di 15 mila euro a Pomigliano. La e-car potrà avere marchio Fiat o Citroen e potrà essere sviluppata internamente o con un partner: indiscrezioni, non confermate dal gruppo, hanno parlato dell’alleato cinese Leapmotor.

Il taglio della capacità produttivaCappellano ha così fornito qualche dettaglio sul ruolo dell’Italia nella strategia al 2030 di Stellantis presentata dal ceo Antonio Filosa il 21 maggio negli Stati Uniti. Quel piano prevede un taglio significativo alla capacità produttiva del costruttore in Europa per adattarla al ridimensionamento delle vendite sul mercato locale e alle crescenti difficoltà di esportazione di vetture europee negli Stati Uniti e in Cina. Stellantis intende ridurrla di 800 mila unità, da 4,3 a 3,5 milioni, convertendo alcune fabbriche e «ospitando» in altre costruttori alleati, anzitutto cinesi. «Il piano di tagli alla capacità produttiva non riguarda assolutamente l’Italia e le fabbriche italiane», ha detto Cappellano che il 15 giugno incontrerà i sindacati a Roma (prima dell’audizione di Filosa in Parlamento, in agenda il 17 giugno).